DIETA ZONA: cosa mangiare effettivamente

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DIETA ZONA: cosa mangiare effettivamente

La dieta Zona è stata ideata dal biochimico statunitense Barry Sears. Si basa sul rapporto imprescindibile di ogni pasto costituito dal 40% di proteine, 30% di carboidrati e 30% di grassi. Questo rapporto è ottimale per portare il metabolismo a lavorare al massimo della potenzialità. Evitando così, un accumulo di sostanze grasse nella riserva adiposa delle cellule, bruciando quella già immagazzinata. Funziona molto bene, perché si dimagrisce nei punti specifici dove c’è grasso eccessivo. Si toglie adipe dove serve senza compromettere altre parti del corpo che hanno già la giusta quantità di massa magra. Questa dieta è fantastica per riattivare e regolare il metabolismo ed è adatta a tutti: grandi e piccoli (con le dovute attenzioni alle dosi e prestando attenzione ad attività sportive intense!!!)

Premesso questo, indubbiamente non è una dieta dall’applicazione immediata!

Blocchi e monoblocchi

Quando ci si avvicina alla Zona si parla di “blocchi” e “monoblocchi” ma cosa sono?. Il  libro “Come raggiungere la Zona”, spiega che sono i gruppi dei macronutrienti che costituiscono i pasti. Proteine, Carboidrati, Grassi. Risulta però poco esplicito cosa effettivamente mangiare. Pertanto noi abbiamo dovuto ampliare la ricerca. Nel web si trova il sito dedicato”www.massamagra.com”. Qui si può calcolare il proprio fabbisogno proteico giornaliero, procedura obbligatoria per i neofiti.  E’ presente anche il Compilatore Gratuito on line: costituto da tabelle di tantissimi cibi, è necessario consultarlo per capire le quantità e la tipologia di cibo da assumere. Noi lo abbiamo preso come punto di riferimento, tenendo presente che maggiore sarà la vostra competenza riguardo ai pasti in Zona e più vi rivolgerete ad altri siti (specialmente quelli Bio,naturali e di ricette…)

Rapporto in percentuale dei macronutrienti: Proteine, Carboidrati e Grassi

Suggeriamo caldamente di informarvi sulle caratteristiche della “Zona”. Capire se sia adatta a voi e soprattutto per comprendere perché sia necessario mantenere il rapporto di 40%P, 30%C e 30%G. E’ fondamentale affinché questa dieta funzioni.

Vogliamo anche consigliare di partire con un minimo di 11 blocchi per le donne (anche se indicato 9) e di 15 per gli uomini. Successivamente, per un regime alimentare di mantenimento o perpetuo, si aggiunge qualche blocco giornaliero (2 per le donne – fino a 4 per gli uomini)

Una volta calcolati quanti “blocchi” di sostanze spettino al giorno, occorre suddividerli in modo di non rimanere senza cibo per più di 5 ore. Questo è un altro concetto importantissimo. Il metabolismo necessità della giusta dose di cibi corretti ma anche di non rimanere a digiuni prolungati (il famoso mangiare poco e spesso)

Esempio

Donna 11 blocchi:  2 a colazione*/1 spuntino metà mattina/3 pranzo/1 pomeriggio/3 cena/1 prima di coricarsi.

Uomo 15 blocchi: 3 a colazione/1 spuntino metà mattina/4 pranzo/2 pomeriggio/3 cena/2 prima di coricarsi.

*Quanto scritto sopra, consiste nel trovare sulla tabella del “compilatore dei pasti”, i cibi con cui volete fare colazione/pranzo/cena e spuntini. Inserire i grammi. Visualizzare sulla dicitura Blocchetti, in basso a dx della tabella se i numeri corrispondono ai blocchi che dovete assumere in quel momento. Potete variare i grammi per raggiungere il numero di cui avete bisogno.

Ricordiamo: non saltare i pasti è un’altro punto fondamentale che incide sul lavoro metabolico e l’indice glicemico.

Il bello della Zona è che non impone gli alimenti che devi mangiare ma “soltanto” le quantità.

Sarà un processo naturale scegliere di mangiare poche volte alcune tipologie di cibi “sfavorevoli”, potendone assumere quantità molto limitate: pane, pasta e dolci.

Il punto a favorevole è nel momento in cui si abbia voglia di un nuovo menù. Infatti ciò che abbiamo apprezzato la libertà di poter aprire il frigorifero e comporre il pasto con ciò che c’era a disposizione. Ovviamente un frigorifero normalmente riempito di cibi sani e meno sani. Inoltre è stato molto istruttivo cimentarsi con cibi di cui conoscevamo l’esistenza ma non avevamo mai assaggiato (spezie esotiche, tofu, soya, quinoa, etc…etc…)

Munitevi di bilancia elettronica! fondamentale (per quanto possa sembrare fastidioso è necessaria, solo inizialmente).

Inizialmente, bisogna pesare tutti i cibi a crudo, una volta puliti dalle parti di scarto. Non spaventatevi. Confermiamo che è una questione di breve durata perché in poco tempo, s’impara “a prima vista” la quantità corretta da assumere dei cibi utilizzati più di frequente.

Tra l’altro esiste un metodo d’emergenza molto utile per rispettare le quantità nei pasti fuori casa. Un palmo della vostra mano (in grandezza e spessore) per le proteine; due dei vostri pugni chiusi per i carboidrati sotto forma di verdura oppure uno di verdura e uno di frutta. Non è preciso ma aiuta nelle occasioni in cui si vuole proseguire la dieta e ci si trova lontano da casa!!!

Consigli utili

Gli alimenti favorevoli sono molti ma per le fonti proteiche la preferenza è andata soprattutto al pesce, alle carni bianche e all’albume d’uovo, fagioli di soya…

Secondo gusto personale è stato utilizzato spesso anche latte, yogurt, prosciutto crudo di Parma e bresaola (arancioni) e 20g di Parmigiano Reggiano (“sfavorevole”/rosso) per tanti spuntini.

Come zucchero, il dolcificante liquido senza aspartame (Tic), succo di agave, oppure stevia nei dolci.

Ci si è rivolti anche alla linea “Enerzona”, reperibile in molti punti vendita (comprese le farmacie) ma i costi sono piuttosto elevati.

Inizialmente, consigliamo UN giorno di libero sfogo per la pancia e il palato!

Integrando alla dieta Zona, la dieta mediterranea e il proprio stile di vita è possibile seguire questo regime alimentare a vita.

A cura di Monica S.

 

 

 

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